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Una vera e propria classificazione delle mine antiuomo non esiste.
Nella pratica, chi si occupa della catalogazione, suddivide le mine antiuomo in due grandi gruppi: a carica esplosiva e a frammentazione.
Le prime vengono azionate dalla pressione del piede su un piatto sensibile e le ferite corporee sono una conseguenza diretta dell'esplosione; le mine a frammentazione sono invece attivate da fili d'innesco e scagliano frammenti metallici all'esterno fino a distanze considerevoli: parte dei frammenti è contenuta nella mina, i restanti sono il risultato della rottura dell'involucro esterno.
La tecnologia per produrre una mina è purtroppo semplicissima, così come molto ridotti sono i costi di produzione: una mina può costare in linea di massima tra le 5.000 e le 30.000 lire.
Approssimativamente esistono circa 350 diversi modelli di mine, senza tener conto del "fai da te": con pochi materiali e qualche elementare conoscenza è possibile fabbricare una mina autonomamente e in questi casi classificazioni o statistiche sono ovviamente impossibili.
No. 69 Mk 1, VALMARA 59 e 69
Mina antiuomo ad effetto esteso, di produzione italiana.
Diametro: 105 mm
Altezza: 205 mm
Peso: 3,2 - 3,7 Kg di cui 550 g tritolite, 5 g polvere nera (carica di
lancio), due detonatori 12 g di T4, schegge metalliche e contenitore in resina
sintetica
Colori: verde, sabbia, personalizzato
Numero di Frammenti metallici: Circa 2000
Raggio di azione mortale: 27 metri
Raggio di azione mutilante: 200 metri
La mina rientra tra quelle a frammentazione e tra quelle cosiddette
“volanti”: facendo vibrare un filo collegato a uno degli spuntoni del detonatore, si attiva la carica esplosiva. La detonazione avviene in due fasi: una prima carica solleva a circa un metro da terra un cilindro contenente almeno 2000 frammenti metallici, una seconda carica causa poi la vera esplosione, che irradia le schegge a 360° nella zona circostante.
Questa mina è mortale in un raggio di 27 metri, ma provoca ferite anche gravi,
oltre i 200. Come tutte le mine a frammentazione provoca ferite su tutto il corpo, ma date le caratteristiche, in particolare al torace e all'addome.
Le mine Valmara 59 (foto)
e 69 si differenziano per alcuni dettagli costruttivi oltre che dal tipo di contenitore. Nel modello 69 il tipo di contenitore consente lo smontaggio e l'inserimento della carica di lancio che normalmente viene conservata separata dal resto della mina.
La Valmara 69 può essere usata anche con un'interfaccia speciale inserita al posto della carica propellente. In questo caso
la mina può essere attivata da un controllo a distanza.
La Valmara 69 è prodotta anche a Singapore. Una versione simile è fatta in Sud-Africa ed è chiamata
No. 69 Mk 1 (foto
in sezione). Questa mina ha solo uno stelo in posizione centrale sulla cima del cappello.
PFM-1, "mina
giocattolo", "pappagallo verde", "farfalla"
Mina antiuomo, aviolanciata, di produzione
ex-sovietica
Peso: 74 grammi
Dimensioni: 120.4 x 19.81 x 60.96 mm (Lunghezza x Spessore x Altezza)
Tipo esplosivo: 37 grammi di esplosivo al plastico liquido (vedi
foto in sezione)
Colori: ad elevato contrasto come verde, giallo, bianco o altro
Raggio di azione: qualche merto
Chiamata anche "mina farfalla" o "pappagallo verde", presenta alette sporgenti che le permettono di planare dolcemente al suolo dopo essere stata lanciata da un elicottero in volo radente.
Si tratta di una mina ancora più "diabolica" delle altre perché sembra appositamente progettata per colpire i
bambini: invece di mimetizzarsi con il terreno, infatti, il suo colore e la sua forma particolare la rendono ben visibile e soprattutto capace di attirare l'attenzione dei più piccoli.
Una caratteristica unica di questa mina è che viene attivata dalla distorsione o da
molteplici pressioni delle alette; in altre parole, non esplode necessariamente appena
viene toccata, consentendo così al bambino che ha trovato il nuovo
"gioco" di mostrarlo ai propri amici. In Afghanistan capita spesso che i bambini che hanno raccolto delle "farfalle" o "pappagalli verdi" (come sono chiamate dalla popolazione del posto) ci giochino per ore con gli amici prima che si verifichi un'esplosione. Il termine "mina giocattolo" sembra così completamente giustificato. Solitamente soltanto i bambini raccolgono questo tipo di
mine e per ogni mina esplosa le persone coinvolte sono di frequente più di una. Sono rari i casi di adulti feriti da questo tipo di
ordigni.
Si tratta di una mina ad esplosione, ma per il tipo di danni che causa merita una descrizione separata. Solitamente la PFM-1 esplode mentre si trova nelle mani causandone l'immediata amputazione traumatica fino al polso. In casi
più fortunati solo qualche dito viene amputato. Molto spesso colpisce il torace e anche il volto causando parziale o totale cecità.
Si tratta della copia russa dell'americana XM-22 "Gravel Mine" usata
durante la guerra in Vietnam.
SB-33, EM-20
Mina antiuomo ad esplosione, di produzione
italiana
Dimensioni: 88 x 32 mm (diametro x spessore)
Peso: 42 grammi
Colore: verde militare, grigio quando invecchia
Tipo di esplosivo: 35 grammi, composto "B"
Raggio di azione: qualche metro
La SB-33 è una mina al plastico antiuomo di forma irregolare anche se
tendenzialmente circolare. E' stata concepita dalla forma irregolare per favorire la
mimetizzazione. Essa è infatti molto simile ad un sasso. Una superficie elastica di neoprene
(parte di attivazione a pressione) forma la parte superiore della mina. Il
connettore del detonatore è collegato sul fondo della mina, sfasato rispetto al centro ed
è dello stesso materiale del corpo della mina. Sul lato della mina c'è un aggancio per il connettore di attivazione
(pin) la cui rimozione attiva la mina. E' completamente a prova d'acqua e contiene pochissimo
metallo, il che la rende praticamente impossibile da trovare; viene posizionata di frequente sul greto dei fiumi o fra le sterpaglie di terreni sassosi.
La versione elettronica della SB-33, la SB-33 AR, contiene al suo interno un sensibile meccanismo di
anti-manomissione e si differenzia solo dal colore del tappo di transito del detonatore che è rosso anziché blu. Una volta armata con il detonatore e
senza tappo, è indistinguibile dal tipo normale. La neutralizzazione può essere effettuata solo con il connettore specifico di ogni mina che va inserito e ruotato, impedendo così la pressione del cilindro di innesco.
Per disarmarla, a causa del dispositivo anti-manomissione della versione elettronica, è necessario tirarla fuori dal terreno, trattenerla solo per i lati, svitare e rimuovere la spina del detonatore con il detonatore stesso.
La versione elettronica sembra essere di piccola distribuzione.
Su licenza è stata prodotta una copia greca chiamata EM-20.
Produce un'amputazione traumatica del piede o della gamba una volta innescata.
fonte
dati
Argomenti correlati:
Bambini come vittime delle mine
Distribuzione delle mine nel mondo
Armi da fuoco
FONTI
E APPROFONDIMENTI
Link esterni:
Angola
Mine Database (english): Centinaia di tipi di mine con foto, caratteristiche tecniche,
paesi di provenienza e istruzioni per il disarmo.
CAMEO
Landmine Clearance (english): Decine di mine con foto e dati tecnici.
Possibilità di donare fondi.
StopMine.it (italiano):
Sito dedicato al problema delle mine antiuomo.
Landminen
(deutch): Pagina ricca di informazioni e spiegazioni sul funzionamento delle
varie mine (anche anticarro). |